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Stare al passo con i tempi: la Riabilitazione lo sta facendo bene!

Aggiornamento: 27 ott 2020

E se un utente psichiatrico si ritrovasse immerso in una realtá in cui le difficoltá o stimoli minacciosi diventassero gestibili e comprensibili? E se difficoltá e deficit di memoria, attenzione, orientamento visuo-spaziale potessero essere trattate tramite la realtá virtuale?


Tutte queste domande, sono al centro di moderni studi che portano risposte sorprendenti ed innovative, aprendo uno scenario importante e fondamentale per il trattamento riabilitativo di utenti con problematiche funzionali e cognitive. Questo articolo si pone come breve panoramica informativa.

I risultati dimostrano che la VRET (Virtual Reality Exposure Therapy) puó produrre un significativo cambiamento del comportamento nelle situazioni di vita reale e la sua applicazione risulta essere da support nel trattamento di fobie specifiche (1). Uno studio finanziato dal Medical Research Council (MRC) all'Universit&accute di Oxford mostra il completamento del primo esperimento nell'uso della realtá virtuale per trattare i deliri

persecutori: si è lavorato sul senso di pericolo percepito dall'utente, il tutto attraverso la possibilitá di fare esperienza della situazione temuta, mostrandone invece la sicurezza. Tra i risultati, interessanti sono quelli che mostrano un maggiore flessibilitá sulla certezza di minaccia (studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry) (2). Dati accostabili sono stati ottenuti anche negli studi di Moritz (3), nei quali si pu&ocute osservare una riduzione dei sintomi paranoidea con trattamenti metacognitivi tramite la VR.

Park e collaboratori (4) hanno comparato trattamenti standard di Social Skills Training con metodi di role play tramite realtá virtuale. Da questo studio emerge che il Social Skills Training effettuato tramite VR risulta maggiormente efficace nell'implementare le abilitá di conversazione assertiva. Inoltre sembra che questo trattamento in VR stimoli la motivazione intrinseca al trattamento.

Interessante anche lo studio preliminare condotto sugli MCI, pubblicato sul Journal of Alzheimer, dal quale si evince una stimolazione dell'apprendimento esperienziale di tipo learning by doing e ha osservato il potenziamento e l'allenamento di abilitá specifiche per l'utente, che si ritrova proiettato in un supermercato virtuale (5).


Le applicazioni di questa nuova frontiera della riabilitazione sono molte, e come emerso finora, efficienti ed efficaci. La riabilitazione sta entrando in questa nuova modalitá del "fare 2.0", nuovo mezzo verso una recovery sempre piú attuale ed ecologica per l'utente.

La tecnologia lancia questa nuova sfida, noi professionisti, siamo pronti a coglierla?


PRoMIND-Servizi per la Salute Mentale Srls

Dott.ssa Federica Bruno

Edit in febbraio 2018

1) Can virtual reality exposure therapy gains be generalized to real-life? A meta-analysis of studies applying behavioral assessments. Morina N. , Ijntema H. , Meyerbröker K. , Emmelkamp P.M. . Behav Res Ther. 2015 Novembre; 74: 18-24. doi: 10.1016 / j.brat.2015.08.010. Epub 2015, 31 Agosto

2) Virtual reality isn't just for gaming - it could transform mental health treatmentmentale, The Guardian, Daniel Freeman e Jason Freeman, Maggio 2016

3) Can virtual reality reduce reality distortion? Impact of performance feedback on symptom change in schizophrenia patients. Moritz S1, Voigt M2, Köther U2, Leighton L2, Kjahili B2, Babur Z2, Jungclaussen D2, Veckenstedt R2, Grzella K (2014), J Behav Ther Exp Psychiatry. 2014 Jun;45(2):267-71.

4) A virtual reality application in role-plays of social skills training for schizophrenia: a randomized, controlled trial. Park KM, Ku J, Choi SH, Jang HJ, Park JY, Kim SI, Kim JJ Psychiatry Res. 2011 Sep 30; 189(2):166-72.

5) Realtá virtuale e psicologia. Aiuterá a fare diagnosi e terapia. Donatella Ruggeri e Simone Barbato. 20 settembre 2017

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