Il valore di una sigaretta

Ho voluto intitolare questo articolo in modo provocatorio per affrontare un argomento quotidiano per ogni operatore sanitario e per la maggior parte degli utenti dei servizi psichiatrici: il consumo “smisurato” di sigarette e l’utilizzo inadeguato di queste.

Andiamo con ordine.


La dipendenza da Nicotina è stata inserita nel DSM V come vera e propria patologia. Velocemente, vediamo come ci siano numerosi studi che mostrano il legame tra disturbo d’ansia e nicotina, secondo i quali il fumo potrebbe essere un fattore di rischio alterando il funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Per il disturbo bipolare si pensa che la Nicotina possa apportare alterazioni del network neuroendocrino. Nella depressione il consumo è alto proprio per l’induzione di attività gratificanti ormonali tra Serotonina e Dopamina, attività che paradossalmente vanno però inibite da un consumo eccessivo di Nicotina; per quanto riguarda la psicosi, si parla addirittura di un esordio precoce per i fumatori (1), interessanti gli studi condotti riguardo la schizofrenia. Un recente studio condotto i