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E alla famiglia, chi ci pensa?

Aggiornamento: 27 ott 2020

In vista del nostro prossimo corso di formazione, previsto per il 30 marzo 2019 Interventi psicoeducativi per il trattamento degli utenti psichiatrici e dei familiari, proponiamo un breve articolo con la speranza che sia da spunto per professionisti, per l’inizio di un trattamento adeguato, e dia coraggio e motivazione ai familiari di utenti psichiatrici nel chiedere aiuto e supporto.

Quando si inizia a parlare di intervento psicoeducativo familiare? E quali sono gli obiettivi? E oggi, con quale frequenza viene applicato nei nostri servizi?


È con Falloon (1988) che compare l’ intervento psicoeducativo familiare , intervento avente come obiettivi la riduzione dello stress familiare e la diminuzione di ricadute negli utenti stessi. Negli anni successivi si inizia a parlare di modello stress-vulnerabilità(Zubin et al. 1992) secondo il quale, in alcune persone, l’effetto combinato della vulnerabilità genetica e di fattori stressanti favorirebbe la comparsa dei sintomi del disturbo mentale a cui la persona è vulnerabile (1). Visti questi presupposti, iniziano ad entrare, nei servizi psichiatrici i trattamenti familiari, e si inizia a parlare di emotività espressa che secondo Christine Vaughn (1988) rappresenta la “temperatura emotiva” della famiglia, rivelando quindi l’intensità emotiva familiare dovuta da mancanza di affetto o interesse eccessivo e invadente (2). Questo concetto ha modificato radicalmente il trattamento psicosociale della schizofrenia permettendo a interventi familiari di entrare nel percorso riabilitativo; andando altresì a distinguere, all’interno del nucleo familiare, specifiche componenti come commenti critici, ostilità e ipercoinvolgimento emotivo (penalizzanti) e cause di ricadute per gli utenti (3). Insieme al concetto di emotività espressa entra in circolazione anche il concetto di “carico familiare” che secondo Grad e Sainsburg, 1963, è il peso oggettivo e soggettivo che la malattia comporta.

Da questi costrutti partono quindi trattamenti familiari psicoeducativi e numerosi sono gli studi in letteratura che ne dimostrano l’efficacia e ne mostrano le modalità Tra le note si può trovare un’interessante rassegna di studi italiani (3) tra cui, per citarne qualcuno, quello condotto dall’Università dell’Aquila in 7 servizi psichiatrici italiani con l’obiettivo di confrontare approcci unifamiliari e multifamiliari (con metodologia Falloon) o quello condotto dall’Università di Napoli SUN; questi, tra il 2003 e il 2004, con uno studio clinico randomizzato controllato su 17 centri italiani, hanno valutato l’efficacia dell’intervento psicoeducativo nei familiari di soggetti affetti da schizofrenia, con valutazioni effettuate baseline e dopo sei mesi. Lo studio ha dimostrato miglioramenti statisticamente significativi sul piano del funzionamento sociale, con una riduzione dal 47% al 25% di soggetti definibili a basso funzionamento […] e una diminuzione del carico soggettivo e oggettivo (3) o ancora, citando sempre questa rassegna, si possono trovare studi condotti su famiglie di utenti con disturbo bipolare. Interessanti sono anche gli studi condotti secondo il modello Veltro (4).

Insomma, è un trattamento la cui efficacia è riconosciuta ma che fatica ad entrare nei servizi e a cui ancora poche famiglie si approcciano spontaneamente . Impegniamoci per far si che l’utente preso in carico possa essere davvero seguito ad amplio raggio dando una particolare attenzione al nucleo familiare, fondamentale per una recovery completa.

PRoMIND-Servizi per la Salute Mentale Srls

Dott.ssa Federica Bruno

Edit in febbraio 2019

1) Gruppi con familiari di pazienti con sindromi psicotiche, Veronica Massai, Rosanna Perone, Alessandra Rispoli, Agnese Barbacci, Giorgia Umbriano, Salute e Territorio- I servizi della Salute Mentale, n° 198

2 ) Il ruolo dell’emotività espressa nell’esordio delle psicosi. Il ruolo dell’emotività espressa nel predire le recidive in pazienti psicotici è ormai noto, ancora poco chiaro è il suo ruolo nell’esordio delle psicosi. Guest, State of Mind- Il Giornale delle Scienze Psicologiche, 12 dicembre 2016

3) Interventi psicoeducativi familiari nei disturbi mentali gravi: una rassegna delle principali esperienze di ricerca e di applicazione in Italia, Annamaria Lax, Alessandra Ornaghi, Francesco Bartoli, Giuseppe Carrà, Massimo Clerici, www.nuovarassegnastudipsichiatrici.it, art. 134 Vol.10-07

4) Descrizione degli Interventi Psicoeducativi in diversi contesti assistenziali, Franco Veltro, Manuel Alejandro Morales-Garcìa, Ilenia Nicchiniello, Ines Oricchio, Alessia Pica, Irene Pontarelli, Nicola Vendittelli, www.researchegate.net, Gennaio 2016

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